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It’s more than a passion project.
It’s more than a creative vision realized.
It’s Garibaldi Architects.

  |    |    |    |    |  Villa ‘Eternal Beauty’ in Ghana

Villa ‘Eternal Beauty’ in Ghana

La committenza era alla ricerca di uno studio italiano per la realizzazione di una villa esclusiva inserita nel verde tropicale di un’area metropolitana in West Africa, destinata ad ospitare una giovane famiglia aperta alle relazioni sociali e la collezione d’arte del proprietario; la costruzione doveva caratterizzarsi come un pezzo unico di design tailor-made finalizzato al comfort dei suoi ospiti, di eccellente fattura artigianale e chiara espressione di uno stile contemporaneo senza tempo, tale da risultare un esempio di architettura attuale e sostenibile, anche a distanza di decenni.

 

Il progetto di Garibaldi Architects si è sviluppato a partire dal concetto di “eternal beauty”, individuato come statement per un edificio capace di resistere al passare del tempo e delle mode, rispondendo alla fortunata triade vitruviana che vede coniugate, nel rispetto della natura, “funzione, solidità, e bellezza”.

 

Il progetto di Garibaldi Architects si è sviluppato a partire dal concetto di “eternal beauty”, individuato come statement per un edificio capace di resistere al passare del tempo e delle mode, rispondendo alla fortunata triade vitruviana che vede coniugate, nel rispetto della natura, “funzione, solidità, e bellezza”. In riferimento al concept della “bellezza eterna”, è stato preso come esempio il Padiglione Barcellona di Ludwig Mies van dee Rohe che, a distanza di quasi 100 anni dalla sua costruzione (1929), continua ad essere universalmente riconosciuto un capolavoro dell’architettura contemporanea.Tanto per la sua innovativa pianta libera e la conseguente relazione fluida degli spazi interni ed esterni, quanto per l’armonioso equilibrio fra le superfici rivestite di marmi policromi e gli specchi d’acqua.

 

Nel terreno destinato ad accogliere la nuova abitazione, caratterizzato da un leggero declivio e da un lussureggiante manto tropicale, punteggiato da alte palme imperiali e scultorei alberi da frutto, è stata disegnata la villadi 400 mq circa su due piani con piscina, palestra e area wellnes.

 

Nel progetto, ha preso quindi forma un parallelepipedo alle superfici interamente rivestite in marmo travertino, tetto piano, pensilina aggettante al piano primo con solai pieni e muri perimetrali in vetro.

 

La distribuzione degli ambienti è giocata su setti trasversali che fungono da funzionali divisioni e al tempo stesso da pareti scultoree in marmo o da superfici espositive per la collezione d'arte dei proprietari.

 

Gli ambienti dedicati alle funzioni sociali posti al piano terra si prolungano all'esterno nel portico formato dalla profonda pensilina a sbalzo che garantisce la protezione dal sole agli interni e alle ampie superfici vetrate, mentre al piano primo, dedicato alla zona notte,essa funge da giardino pensile e terrazza. Per i committenti, il grado di permeabilità degli ambienti era un punto importante, così tutto il perimetro della villa è stato pensato con serramenti scorrevoli dai profili essenziali in corten. Il risultato è un volume con la superficie lunga prospiciente il giardino trasparente e apribile quasi completamente, per cui interno ed esterno sono vivibili in continuità e il loro rapporto costituisce la specificità di questa architettura integrata e aperta al paesaggio.

 

La solidità della villa – punto cardine insieme a funzione e bellezza - si evince nei volumi della costruzione in cemento armato, interamente rivestita di marmo travertino, materiale naturale, solido e aulico al tempo stesso, intrinsecamente legato alla bellezza senza tempo espressa dall’architettura classica - dai templi romani al Palazzo della Civiltà Italiana a Roma. Oltre al travertino, i materiali dominanti negli interni sono il marmo verde Alpi e il legno di palissandro.

Attività:

Nuova costruzione

Location:

Ghana - Accra

Superficie:

400 mq

Head Designer:

Alessia Garibaldi, Luca Paviglianiti, EBA Engineering. Arch. Ercole Barbati

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