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«Ogni anno realizziamo quattro, cinque progetti. Un ritmo stagionale, vicino alla natura, che ci offre il piacere di lavorare con responsabilità, lasciando a ognuno il tempo di maturare la scelta migliore»

The studio

Gli spazi raccontano, ricordano, rivelano.
Nel cuore di Milano, in un ex magazzino di mobili, nasce nel 2007 Garibaldi Architects Studio. Grande calma, luce che scende dall’alto e si diffonde morbida, atmosfera industriale e contemporanea che porta con sé tracce di un tempo antico, disteso, profondo, e di ciò che il tempo porta con sé, cultura, memoria, ascolto.
Più che uno studio è un atelier di architettura. In quest’atmosfera così distesa, nel verde di piante in crescita, Alessia Garibaldi, architetto e designer, e il suo team di collaboratori realizzano un dialogo autentico tra architettura e interior design, tra estetica razionalista italiana e visione internazionale, linee progettuali, queste, di uno stile votato a resistere nel tempo.
Quasi vent’anni di committenze ad altissimo livello, tra Heritage e Contemporary, disegnano un atlante che unisce Europa, Africa, India, Cina. Orizzonti diversi, progetti diversi, tra residenze private, hotel, heaquarters, retails e yatch, ma un unico desiderio: creare luoghi dove le persone vivano bene e possano crescere, fiorire, incontrarsi nella ricchezza dei loro sentimenti e delle loro idee.
Luoghi dove la luce, la natura, l’arte respirano serene. Luoghi nati da un’idea forte, così forte da trasmettere rispetto e delicatezza.

«In Italia possiamo immaginare tutto e portarlo in tutto il mondo. Un patrimonio di storia, eleganza, materiali raffinatissimi, tra la Brianza e Venezia, che ci permette di creare su misura anche il più piccolo dettaglio»

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La guida creativa

Il primo gesto è una pennellata di acquarello. Veloce, istintiva, trasparente, quell’attimo che traduce sulla carta un colore, un’emozione, un’idea.
Per Alessia Garibaldi progettare è ricordare e immaginare, due estremi della stessa linea cronologica che unisce gli anni della formazione, la lunga esperienza, la sicurezza del gusto, l’ascolto sincero dei luoghi e della loro bellezza, e l’ideazione di ambienti e arredi squisitamente su misura.
Passato e futuro si parlano, e a stimolare l’incontro è l’essere sempre architetto, dove l’architettura più autentica è quotidiana e lieve, perché protegge ogni giorno, ed è forte e complessa perché interprete privilegiata del suo tempo.
Ogni progetto di Alessia Garibaldi racchiude dunque più progetti, più punti di vista: è polifonia di spazi, tensione poetica all’arte, ricerca storica, studio di materiali e artigianalità sapiente.
All’origine di tutto, chiave di volta, è l’ascolto del cliente, aperto, sincero, coinvolgente perché ogni scelta, anche nel più piccolo dettaglio, rispetti non solo le “ragioni” della committenza, ma i sogni, i desideri, le sensazioni, i ricordi che hanno portato al progetto.
Questione di generosità e di equilibrio, offrire il meglio di sé perché altri ritrovino pienamente se stessi.

«I grandi progetti nascono da un’idea forte. Per questo l’architetto deve prendere decisioni e disegnare gli spazi dando loro un senso. L’eccesso di flessibilità provoca confusione, incertezza, monotonia»

Filosofia del design

È il cuore della sapienza architettonica italiana, creare spazi e arredi che esprimano con armonia un unico pensiero, e sappiano interpretare il passato in chiave contemporanea. Scegliendo la misura e l’estetica dei grandi maestri milanesi, Alessia Garibaldi esalta la complessità formale di ogni progetto attraverso una sapiente simmetria tra ordini volumetrici, materiali naturali e dettagli su misura. 
Materia prima di una visione così articolata è il tempo. Ci vuole tempo per metabolizzare ogni scelta, dai materiali, che sono di per sé un racconto e un ritratto del luogo di nascita di ogni progetto, al disegno dei singoli arredi, alla realizzazione affidata ai migliori artigiani italiani, in Brianza e a Venezia.
Ma è solo grazie a questo stratificarsi di tempo, cultura, tecnica e poesia, che gli spazi acquistano il valore più prezioso: il senso. Avere senso significa accogliere ragione e sentimento, significa prendere per mano il cliente e accompagnarlo in un viaggio meraviglioso alla scoperta dei tesori della natura e dell’arte.
Magari è un blocco di marmo e all’apertura il suo disegno deciderà il ritmo dello spazio. O magari è un tessuto, quello e non un altro, e se in corso d’opera un materiale cambia, cambia tutto il resto perché l’eleganza del progetto, la sua unicità, la sua “voce” restino intatte.

«Da Oriente a Occidente, i luoghi meritano il “loro” progetto, che deve vivere in armonia con la storia, le energie, i materiali che li caratterizza e li rende unici. Sono le radici a dare stabilità agli alberi»

I luoghi

Solo in un paese meraviglioso come l’Italia è possibile amare due luoghi che sono uno il contrario dell’altro, e sentirsi parte di entrambi.
Alessia Garibaldi è nata e cresciuta a Milano, e ha scelto Venezia come sua città di elezione. Un’antitesi, la durezza e l’inarrestabile invenzione della luce, il rigore e la leggerezza, l’intensità e la contemplazione.
Milano e Venezia rappresentano anche due scuole di straordinari architetti, Giuseppe Terragni, Piero Portaluppi, Luigi Caccia Dominioni, Giovanni Muzio, e nella Serenissima, emblema di unione tra le arti, Carlo Scarpa. Sono loro i maestri su cui Alessia Garibaldi ha formato la sua sensibilità, dimenticando la generazione a lei più vicina, e scegliendo invece di tornare alle radici del Razionalismo.
A Milano gli occhi esplorano le stanze di Villa Necchi Campigli, rapporto perfetto tra spazio-funzione-estetica, e poi la facciata della Ca Brutta, e ancora il grattacielo Pirelli per studiare la collaborazione tra Gio Ponti e Pier Luigi Nervi.
Venezia segna l’agenda del contemporaneo, le Biennali, l’incontro con artisti, curatori, collezionisti. Un salotto aperto, stimolante, che nel mondo di Alessia Garibaldi, a Venezia come a Milano, diventa un vero salotto, luogo caldo di cultura, di scambio, di amicizia per conoscere i protagonisti della contemporaneità.

«Dove il progetto va incontro a un bisogno umano autentico, lì nasce la bella architettura. E quando si parla di umano si parla di disegno, di una mano che traduce l’emozione. La tecnologia è necessaria, ma viene dopo»

Progetti e collaborazioni

La bellezza di un gesto nasce dalla cura. All’apparenza naturale, è frutto di studio, concentrazione, scelta. Alessia Garibaldi ha deciso quindi di scegliere pochi progetti ogni anno perché ogni cliente possa essere seguito al meglio e perché ogni architetto del suo team partecipi con freschezza e responsabilità.
Un metodo che cerca l’eccellenza anche nel coinvolgimento dei partner più autorevoli come lo studio di ingegneria EBA, garante di una visione integrata, molto italiana, tra architettura e tecnologia. Negli anni la risposta della committenza a una visione così sartoriale e autorevole, adatta a latitudini e incarichi diversi, è stata altissima.
Nel diario di Alessia Garibaldi ci sono progetti di ville ad Accra in Ghana, omaggio a Mies Van der Rohe, a Pune in India, a Shenzhen in Cina, e poi nel Surrey, rilettura di una magnifica dimora di inizio Novecento dove sperimentare l’incontro tra stile vittoriano e design contemporaneo. Le pagine dedicate all’hospitality accolgono Fonteverde Resort & Spa in Toscana e Palazzo Velabro a Roma, e nel settore retail splende la lunga collaborazione con Giada, da Shanghai a via Montenapoleone, e con Leica e i suoi stores in tutta Europa. L’attimo di inquadrare una scia sul Lago di Como ed è uno yatch Sanlorenzo, curato in ogni dettaglio, che inizia la sua giornata felice.