contemporary

heritage

«I nostri progetti sono un dialogo tra passato e presente, dove ogni segno, ogni materia, ogni presenza appartiene a un’unica visione che rispetta i luoghi e accoglie, e accompagna, il pensiero del committente»

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La guida creativa

Il primo gesto è una pennellata di acquarello.
Veloce, istintiva, trasparente, quell’attimo che traduce sulla carta un colore, un’emozione, un’idea.
Per Alessia Garibaldi progettare è ricordare e immaginare, due estremi della stessa linea cronologica che unisce gli anni della formazione, la lunga esperienza, la sicurezza del gusto, l’ascolto sincero dei luoghi e della loro bellezza, e l’ideazione di ambienti e arredi squisitamente su misura.
Passato e futuro si parlano, e a stimolare l’incontro è l’essere sempre architetto, dove l’architettura più autentica è quotidiana e lieve, perché protegge ogni giorno, ed è forte e complessa perché interprete privilegiata del suo tempo.
Ogni progetto di Alessia Garibaldi racchiude dunque più progetti, più punti di vista: è polifonia di spazi, tensione poetica all’arte, ricerca storica, studio di materiali e artigianalità sapiente.
All’origine di tutto, chiave di volta, è l’ascolto del cliente, aperto, sincero, coinvolgente perché ogni scelta, anche nel più piccolo dettaglio, rispetti non solo le “ragioni” della committenza, ma i sogni, i desideri, le sensazioni, i ricordi che hanno portato al progetto.
Questione di generosità e di equilibrio, offrire il meglio di sé perché altri ritrovino pienamente se stessi.

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La guida creativa

Il primo gesto è una pennellata di acquarello. Veloce, istintiva, trasparente, quell’attimo che traduce sulla carta un colore, un’emozione, un’idea.
Per Alessia Garibaldi progettare è ricordare e immaginare, due estremi della stessa linea cronologica che unisce gli anni della formazione, la lunga esperienza, la sicurezza del gusto, l’ascolto sincero dei luoghi e della loro bellezza, e l’ideazione di ambienti e arredi squisitamente su misura.
Passato e futuro si parlano, e a stimolare l’incontro è l’essere sempre architetto, dove l’architettura più autentica è quotidiana e lieve, perché protegge ogni giorno, ed è forte e complessa perché interprete privilegiata del suo tempo.

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Ogni progetto di Alessia Garibaldi racchiude dunque più progetti, più punti di vista: è polifonia di spazi, tensione poetica all’arte, ricerca storica, studio di materiali e artigianalità sapiente.
All’origine di tutto, chiave di volta, è l’ascolto del cliente, aperto, sincero, coinvolgente perché ogni scelta, anche nel più piccolo dettaglio, rispetti non solo le “ragioni” della committenza, ma i sogni, i desideri, le sensazioni, i ricordi che hanno portato al progetto.
Questione di generosità e di equilibrio, offrire il meglio di sé perché altri ritrovino pienamente se stessi.

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Art projects

Quando l’arte incontra l’architettura, la vita cambia. Un’altra intensità, una consapevolezza in più, perché di nuovo si parla di ascolto. Come sempre Alessia Garibaldi parte dalla sua esperienza, dalla sua collezione di arte e dal suo salotto, milanese e veneziano, nel quale accoglie gli artisti, e ad alcuni, oggi artisti-amici, ha affidato interventi site-specific in ambienti contemporanei e storici.
Laboratorio di sperimentazione poetica è la casa di Venezia, in Santa Croce, con stucchi scultorei di Edoardo Piermattei che fioriscono insieme ad affreschi settecenteschi. Accanto, pannelli optical di Erik Saglia, fotografi e di Nicolò Montesi e, numi tutelari, il tavolo Doge di Carlo Scarpa e una consolle di Nanda Vigo.
Dal confronto quotidiano con i grandi interpreti nascono spazi generosi che accolgono le collezioni d’arte dei committenti e ne favoriscono la crescita armoniosa. Se le dimore diventano musei, un museo come lo storico palazzo Bagatti Valsecchi, a Milano, è per Alessia Garibaldi luogo privilegiato di riflessione. Nasce tra queste stanze antiche l’allestimento della mostra La seduzione del bello. Capolavori segreti tra Seicento e Settecento.All’inizio del percorso, un drappeggio teatrale, sontuoso nei rifl essi giallo oro. È sempre uno spettacolo, la casa che si apre all’arte.

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Art projects

Quando l’arte incontra l’architettura, la vita cambia. Un’altra intensità, una consapevolezza in più, perché di nuovo si parla di ascolto. Come sempre Alessia Garibaldi parte dalla sua esperienza, dalla sua collezione di arte e dal suo salotto, milanese e veneziano, nel quale accoglie gli artisti, e ad alcuni, oggi artisti-amici, ha affidato interventi site-specific in ambienti contemporanei e storici.
Laboratorio di sperimentazione poetica è la casa di Venezia, in Santa Croce, con stucchi scultorei di Edoardo Piermattei che fioriscono insieme ad affreschi settecenteschi. Accanto, pannelli optical di Erik Saglia, fotografi e di Nicolò Montesi e, numi tutelari, il tavolo Doge di Carlo Scarpa e una consolle di Nanda Vigo.

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Dal confronto quotidiano con i grandi interpreti nascono spazi generosi che accolgono le collezioni d’arte dei committenti e ne favoriscono la crescita armoniosa. Se le dimore diventano musei, un museo come lo storico palazzo Bagatti Valsecchi, a Milano, è per Alessia Garibaldi luogo privilegiato di riflessione. Nasce tra queste stanze antiche l’allestimento della mostra La seduzione del bello. Capolavori segreti tra Seicento e Settecento.All’inizio del percorso, un drappeggio teatrale, sontuoso nei rifl essi giallo oro. È sempre uno spettacolo, la casa che si apre all’arte.

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Castello SGR, Italian Hospitality Collection (IHC), LHM, Marriott Design Hotels, Giada, Kryalos, Leica, Mariconda–Chiantini Notary Office, Naia Sanlorenzo, Patrizia AG, Bianchi Industrial, EuroGroup Laminations, Fareva, Fondazione CRT, Renault Trucks, Sicad Group

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